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Mohammad-Reza Ali-Zamani

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LIBERTÀ PER ZAMANI !
Collettivo per la liberazione di Mohammad-Reza Ali-Zamani

La Conferenza Monarchica Internazionale (C.M.I), organizzazione confederale che raggruppa 64 organizzazioni monarchiche rappresentando 29 nazioni, protesta contro la condanna a morte di tre militanti monarchici iraniani, appartenenti all’ Associazione della Monarchia d’ Iran : Mohammad-Reza Ali-Zamani, 37 anni, Hamed Rouhinejad, 24 anni, e Arash Rahmanpour, soltanto ventenne.Sauvez Zamani !

Mohammad-Reza Ali-Zamani, era comparso il 8 agosto u.s, in compagnia della Francese Clothilde REISS, davanti al Tribunale Rivoluzionario di Tehran.
I tre uomini sono appena stati condannati alla pena di morte per il loro ruolo nel movimento di proteste che ha commosso la Repubblica Islamica dopo l’elezione presidenziale di giugno.

Si tratta dalla prima pena capitale pronunziata dalla giustizia iraniana contro partecipanti alle manifestazioni che hanno seguito la rielezione contestata di Mahmud Ahmadinejab alla Presidenza della Repubblica l’ultimo 12 giugno.

Mohammad-Reza Ali-Zamani, Hamed Rouhinejad, e Arash Rahmanpour sono oggi in sospensiva fino al 4 novembre 2009.

Al di là delle loro impegno politico a favore del regime monarchico, spetta oggi all’intera comunità internazionale dovere oggi mobilitarsi per salvare la vita di prigionieri politici condannati a morte semplicemente per motivo della loro opposizione ad una dittatura islamista illeggitima e teocratica.

Ai fini di aiutare alla mobilitazione delle energie e coscienze, la Conferenza Monarchica Internazionale ha creato un Collettivo per la liberazione di Mohammad-Reza Ali-Zamani e i suoi giovani compagni.

D’altronde, la C.M.I e il Collettivo organizzerano una manifestazione davanti all’ Ambasciata Iraniana a Parigi il martedi 3 novembre alle ore 19.00. Si tratta di una adunanza unitaria.

D’autres initiatives sont en préparation. Ce site vous permettra d'en être averti immédiatement.

Sg. S. Roussillon
Segretario Generale della CMI
Porta-voce del Collettivo

Aggiornamento - 12 ottobre 2009

Da fonti iraniane, apprendiamo che altri due militanti monarchici iraniani, membri dell'Associazione Monarchia dell' Iran sono stati appena condannati all'impiccagione dal tribunale rivoluzionario di Teheran a seguito delle manifestazioni di giugno scorso.

Si tratta di Hamed Rouhinejad e di Arash Rahmanpour, quest'ultimo di 20 anni soltanto. Con il giornalista Mohammad-Reza Ali-Zamani, ci sono dunque tre militanti monarchici che, se la Comunità Internazionale non si mobilita, saranno uccisi nei prossimi giorni, vittime del terrore rivoluzionario islamico iraniano.

La Conferenza Internazionale Monarchica fa appello alla mobilitazione nell'ambito del «collettivo per la liberazione di Mohammad-Reza Ali-Zamani» per ottenere la grazia e la liberazione di questi tre uomini.


Mise à jour - 14 octobre 2009

Da 24 ore, il governo della Repubblica Islamica dell’Iran passa al contrattacco tramite accuse di terrorismo contro I condannati a morte di questi ultimi giorni.

Per agire, utilizza un certo numero di siti internet e blog che servono da paravento alla sua propaganda. Alcuni media indipendenti, alcuni di cui monarchici, credono di buona fede alle sue accuse o se mettono a dubbiare.

E’ abituale e ordinario, nei regimi totalitari di chiamare i propri avversari terroristi, di accusargli di appartenenza o di appoggio ad organizzazioni chiamate “terroriste”. Era uno dei processi più utilizzati, una delle accuse più portate durante per esempio i processi staliniani. E’ ancora a tutt’oggi una frequente accusa in Corea del Nord ; era una frequente accusa in Francia tra il 1940 e 1944.

C’è un certo paradosso a vedere il governo delle Repubblica Islamica dell’Iran di ammantarsi in una finta morale anti-terrorista mentre sin dal 1979 il regime ha condotto ben 450 operazioni terroriste attraverso il mondo, come attentati dinamitardi, dirottamenti aerei, assassinii di opponenti iraniani, come per esempio quello di Shapour Bakhtiar nel 1991 a Parigi, l’ultimo Primo Ministro del Shah d’Iran, di Kazem Radjavi, professore all’università di Ginevra – Svizzera, di Mohammad Hossein Naghdi, rappresentante del Consiglio Nazionale della Resistanza dell’ Iran a Roma....La lista è purtroppo lunga.

I terroristi del regime iraniano hanno condotto una serie di attentati dinamitardi a Parigi nel 1986 che ha ucciso numerosi cittadini francesi. In una operazione degli agenti di Tehran che ha fatto molte vittime contro un centro della communità ebrea di Buenos Aires nel 1994, lo scoppio della bomba ha fatto più di 85 civili uccisi e altri 200 feriti. Quando in seguito al mandato di arresto lanciato da un giudice argentino, l’ambasciatore d’Iran dell’epoca in Argentina è stato arrestato in Gran-Bretagna nell’inizio del 2004, il regime iraniano ha risposto sparando tre volte sull’ambasciata del Regno Unito di Tehran.

Se dobbiamo parlare della realtà del terrorismo e dall’ Iran, ecco di quale realtà occorre parlare. Il terrorismo “iraniano” è essenzialmente un terrorismo di Stato, orchestrato e strumentalizzato dal governo della Repubblica Islamica dell’ Iran.

A vostro turno, non lasciarvi ingannare ed imbrogliare dalle menzogne di Stato di un stato terrorista, menzogne che mirano soltanto a giustificare l’eliminazione fisica di opponenti politici.

 

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